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Sicurezza Stradale

Nel 2012, in tutta Europa le vittime di incidenti stradali sono in netto calo

Clamoroso quanto inatteso calo del 10% nel 2012 del numero di vittime della strada in tutta Europa. La discesa più alta e "vistosa" dei decessi per sinistri di tutti i tempi. Prossimi traguardi: dimezzare la mortalità "on the road" per il 2020. Fantasia, fantascienza o realtà?

Nel 2012, in tutta Europa le vittime di incidenti stradali sono in netto calo
Basta morti per incidenti stradali!

La bella notizia che tutti quanti stavamo aspettando: dalle ultime statistiche pubblicate dalla Commissione Europea dei Trasporti, sembra che le vittime sulla strada siano in netto calo, fino a raggiungere quasi un 10% nel 2012. Proprio il 2012 è stato l'anno “buono” per la sicurezza stradale europea, con il minor numero di vittime della strada mai registrato, “a conti fatti”, significa quasi 3mila vite umane salvate. Non molto incoraggiante è altresi, sapere che ancora 75 persone perdono ogni giorno la vita “on the road”. L’obiettivo fondamentale per il futuro è quello di dimezzare le vittime da incidenti stradali entro il 2020 e per “arrivarci” in tempo, dovremo sicuramente continuare il percorso reale e virtuoso intrapreso negli ultimi anni. Le morti in strada rappresentano solo la minima parte, dato che per ciascuna di esse, sulle strade d'Europa si contano almeno 10 feriti gravi che subiscono lesioni permanenti, quindi sono necessarie strategie comuni per ridurli e prevenirli. Le statistiche dei singoli paesi indicano che il numero delle vittime della strada varia sensibilmente: le nazioni con il minor numero di decessi restano l'Inghilterra, la Svezia, Olanda e Danimarca, con circa 30 morti su 1 milione di abitanti. Rispetto agli esiti piuttosti deludenti del 2011, tempo in cui la mortalità era diminuita solo del 2%, il calo di quasi il 10% del 2012 indica che esiste un reale rinnovato impegno da parte di tutti gli stati membri, per dimezzare il totale delle vittime stradali nei prossimi 10 anni. Per conseguire tale “focus”, è necessaria una riduzione media di circa il 7% ogni anno, ma il dato più preoccupante, relativo alla sicurezza stradale ultimamente, è stato il notevole aumento delle vittime appartenenti a gruppi definiti “sensibili”: quali anziani, pedoni e centauri, nonostante una riduzione complessiva del numero dei sinistri. Nel 2012 il numero delle vittime appartenenti alle suddette categorie “fragili” si è ridotto considerevolmente. Le stime attuali confermano che ogni anno nell’UE circa 250mila utenti della strada restano gravemente feriti in incidenti, a fronte dei quasi 30mila decessi causati dagli incidenti stradali del 2012. Sebbene il numero delle vittime della strada sia diminuito del 44% nell’ultimo decennio, il numero di feriti gravi è diminuito solo del 35%. Le lesioni più comuni sono traumi a livello cerebrale e cranico, seguite da lesioni agli arti inferiori ed alla spina dorsale, mentre gli incidenti si verificano con maggiore frequenza nelle aree urbane, rispetto a quelle extraurbane. Il progetto d'intervento per la sicurezza stradale 2011-2020 in Europa presenta idee di elevato interesse e proposte ambiziose con l’obiettivo di conseguire effettivi miglioramenti per gli autoveicoli, le infrastrutture e il comportamento degli utenti della strada: ad esempio la nuova patente di guida europea (partita già il 1°gennaio 2013, ndr) che prevede norme molto più restrittive in materia di accesso dei giovani ai motoveicoli, piani di attuazione nazionali con un ricco repertorio di buone pratiche, norme di attuazione transfrontaliere per contrastare le violazioni del Codice della Strada commesse all’estero (guida in stato di ebbrezza, superamento dei limiti di velocità, ndr), sviluppo di un progetto comune per prevenire e trattare le lesioni, un metodo che consenta agli Stati di migliorare la raccolta dei dati relativi agli incidenti stradali gravi (prima comunicazione di dati basata su metodi di raccolta comparabili a livello UE e sulla nuova definizione nel 2014, ndr); l’obiettivo a livello comunitario per la riduzione delle lesioni gravi causate da incidenti stradali nel periodo 2015-2020.

 

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